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Commenti  

0 # gianluca 2015-07-09 22:28
Gentili Arpea, quest'anno mio figlio ha terminato la quinta elementare e le insegnanti dicono che è importante il sostegno affinchè continui ad avere gli aiuti che gli hanno permesso di andare avanti negli anni della scuola primaria. E' stato riscontrato un disturbo specifico di apprendimento in seconda elementare. Come posso fare per essere sicuro che li avrà?
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0 # Anna 2015-07-14 10:18
Gent. Sig. Gianluca,
pensiamo che dovrebbe esserci una continuità nel sostegno, se necessario, anche dalla scuola primaria alla secondaria, soprattutto se richiesto dalle insegnanti o se è previsto dalla ASL che ha fatto la valutazione del bimbo. Comunque è necessario che si rechi alla ASL per la documentazione necessaria da presentare alla scuola per il rinnovo del sostegno.
Un caro saluto.
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0 # Anna 2015-04-27 00:45
Ho a casa un bambino in affido pre adottivo di circa otto anni, da circa 4 mesi, che si è subito inserito molto bene sia a casa che a scuola. È socievole e felice della sua nuova vita.
Una psicologa ci ha consigliato di fargli iniziare subito psicoterapia per i traumi che può aver subito in passato ma io, come madre, lo vedo sereno e felice in questo momento e vorrei non turbare questo equilibrio specie in questi primi mesi. Magari tra un anno o due o nell'adolescenz a ma non adesso che tutti lo vedono sereno e felice ( la maestra che lo vede tutti i giorni, gli amici, i parenti , la pediatra ecc.). Voi che ne pensate? Altri psicologi la vedono come me.
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0 # Arpea 2015-04-27 15:17
Cara Anna,
pensiamo che tu abbia ragione. Questo è un momento molto delicato per il bambino che è arrivato nella vostra famiglia, una fase che vi permetterà di conoscervi e di creare il vostro nucleo. E' anche probabile che lui stia attingendo a tutte le sue risorse per inserirsi nella sua nuova famiglia. E' indubbio che i traumi ci siano e bisogna aspettarsi che prima o poi emergano, e voi dovrete essere pronti ad accoglierli e ad aiutarlo a viverli in tutto il loro dolore e la fatica che porteranno con sé. L'unica cosa che andrà fatta è preparare un terreno che lui potrà sentire pronto ad accettare anche le sue parti più in "ombra", meno piacevoli e serene. Quindi, forse, più che accompagnare il bambino da uno psicoterapeuta, potreste voi seguire seminari o gruppi di confronto per genitori adottivi; possono rappresentare esperienze molto ricche per affrontare al meglio il percorso (talvolta difficile) della genitorialità.
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0 # Arpea 2015-01-27 11:46
Il problema è molto complesso. Sono necessari interventi di prevenzione oltre che di contenimento del fenomeno. Bisognerebbe iniziare con interventi di sensibilizzazio ne, informazione, formazione e sostegno sin dalla scuola primaria, coinvolgendo non solo alunni e insegnanti ma anche (e soprattutto!) le famiglie.
Per proseguire poi con interventi più specifici e mirati alla scuola secondaria.
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0 # Fabiola 2015-01-23 17:34
La dispersione scolastica è un fenomeno apparentemente in calo ma ancora troppo ampio e spesso sottostimato. Le statistiche parlano, per il 2013-14, del 17 per cento di abbandoni tra i 14 e i 17 anni di età ma si arriverebbe al 28-30 per cento considerando anche giovani di età compresa fra i 18 e i 23 anni, che frequentano corsi regionali di istruzione professionale che non consentono l'accesso all'Università. Il dato italiano resta uno dei maggiori di tutta l'Europa.
I fondi stanziati per arginare il fenomeno sembrerebbero esserci, vengono spesi circa 400 euro a studente, per un totale di circa 60 milioni, ma i risultati sono tutt’altro che soddisfacenti.
Cosa viene fatto in concreto e cosa si potrebbe fare?
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0 # Eleonora 2014-04-03 15:29
Grazie infinite per i suggerimenti... Vi farò sapere! :-)
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+3 # Arpea 2014-04-03 15:24
Cara Eleonora,
la situazione è delicata: a distanza è difficile stabilire se è una paura "passeggera" o se è legata a un motivo particolare... Ciò che ti possiamo consigliare è di tranquillizzarl o il più possibile, come già d'altronde stai facendo, ma di cercare di capire se c'è una cosa nello specifico che gli ha fatto paura, o gli fa paura. A volte per i bambini così piccoli è difficile spiegare cosa succede... in questo caso ti consigliamo di acquistare un libro adatto alla sua età in cui si parla delle paure più frequenti tra i bambini... Sfogliarlo insieme a te lo aiuterà e vi potrà aiutare a capire e a condividere.
Facci sapere come va...
Un caro saluto.
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0 # Eleonora 2014-04-03 11:30
Buongiorno, sono la mamma di un bambino di 4 anni che da circa un anno ha paura di muoversi da solo in casa. Chiede sempre di essere accompagnato, in bagno, nella sua stanza etc. A volte lo assecondiamo, altre chiediamo al fratello maggiore di accompagnarlo, altre ancora ci arrabbiamo... Abbiamo provato a fargli capire che non c'è nulla di cui aver paura, ma senza successo. Cosa possiamo fare?
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