backToSchoolSupporto Didattico nel periodo che precede l’inizio delle attività scolastiche (3-17 settembre)

La scuola inizierà il 17 settembre e molto spesso i bambini e i ragazzi non arrivano preparati al primo giorno di scuola, sia da un punto di vista mentale che con i compiti che spesso si “dimenticano” durante le vacanze estive e si accumulano nelle prime settimane di settembre.

Gli incontri hanno quindi la funzione di far riattivare nel bambino o ragazzo la routine quotidiana dello studio e dei compiti.

A chi è rivolto:
- bambini e ragazzi che hanno bisogno di recuperare i compiti delle vacanze o di un rapido ripasso prima dell’inizio di scuola;
- bambini e ragazzi con DSA che vogliono sin da subito ritrovare il giusto metodo di studio adatto per loro;
- bambini e ragazzi che hanno bisogno di essere seguiti da un professionista per trovare la giusta motivazione per tornare sui banchi di scuola con la miglior predisposizione possibile.

Il gruppo, soprattutto se della stessa età, aiuta i bambini a sviluppare strategie di cooperazione e comunicative e favorisce lo scambio reciproco di informazioni. Crea poi legami di mutuo-aiuto che è possibile consolidare durante l’anno scolastico.

Sarà possibile, durante l’anno scolastico, continuare con il percorso di supporto didattico e di tutoraggio, concordando orari e giorni a seconda delle esigenze.

Gli incontri saranno supervisionati da Psicologhe, Educatori e Tutor per DSA.

Per Info:

Dott.ssa A. Bresciani: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dott.ssa D. Alegiani Sagnotti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prevenzione, Diagnosi, Intervento

 

DSAlibri“Perché questo bambino fatica così tanto ad imparare a leggere?”
“Perché scrive così male?”
“Perché continua a fare molti errori ortografici?”
“Perché non riesce ad imparare le tabelline o le procedure di calcolo?”
“Perché è tanto insofferente davanti ai compiti, si arrabbia o si arrende alla prima difficoltà?”
“Perché si stanca presto, fa molti errori, è lento e spesso il suo modo di imparare non è efficace?”
“Eppure fino ad ora non aveva mostrato nessuna difficoltà!”
“Sembra che non riesca a memorizzare nulla!”

Queste sono solo alcune delle osservazioni che genitori e insegnanti riportano quando si trovano di fronte a un bambino che, nei primi anni della scuola primaria, non riesce ad automatizzare gli apprendimenti della lettura, della scrittura o del calcolo.
Di fronte al dubbio di Disturbo Specifico dell’Apprendimento, è importante giungere al più presto ad una VALUTAZIONE DIAGNOSTICA. L’NDIVIDUAZIONE PRECOCE delle difficoltà permette di intervenire in maniera più EFFICACE e di raggiungere obiettivi più STABILI nel tempo.

I nostri Servizi

Arpea Onlus offre i seguenti Servizi:
• Screening, Valutazione e Diagnosi dei DSA
• Percorsi individualizzati di Abilitazione e Potenziamento degli apprendimenti
• Servizio di tutoraggio Specializzato, anche domiciliare
• Gruppi di Potenziamento
• Doposcuola Specializzato
• Laboratori Esperenziali
• Supporto psicologico
• Consulenza con insegnanti
• Counseling familiare
• Corsi di Formazione
• Progetti nelle scuole
• Supervisione con tutor didattici
In osservanza della legge 170/10 sui DSA, delle raccomandazioni per la pratica clinica definite dalla CONSENSUS CONFERENCE/2011

DESTINATARI

Bambini, adulti, famiglie, insegnanti, tutor scolastici

EQUIPE

L’équipe è composta da:
Psicologa/psicoterapeuta esperta di difficoltà e disturbi dell’apprendimento
Logopedista esperta di difficoltà e disturbi dell’apprendimento
L’equipe opera in sinergia con neuropsichiatri e insegnanti.

DISPONIBILITÀ TELEFONICA SETTIMANALE CON GLI INSEGNANTI

COME CONTATTARCI:

telefonando al numero: 06 7806 853

oppure scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

collageTNPEEsmallIl Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva si occupa «della terapia e della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili» (D.M. n. 56 del 1997).
La professione del TNPEE si caratterizza per la sua vocazione esclusivamente infantile: si rivolge infatti ai bambini, fin dalla nascita.La specificità consiste in un intervento globale, attento all’equilibrio della persona in crescita nella sua complessità e all’integrazione di funzioni e competenze. Il T.N.P.E.E. lavora in èquipe multiprofessionale e interagisce con Neuropsichiatri Infantili e altri medici specialisti (es. pediatri), Psicologi e Psicoterapeuti dell’età evolutiva, altri professionisti della riabilitazione (es: Fisioterapisti, Logopedisti, ecc), Assistenti sociali, Insegnanti ed Educatori.

• La terapia neuropsicomotoria si pone come obiettivi la prevenzione, il mantenimento e l’abilitazione/riabilitazione delle funzioni percettive, motorie, psichiche, cognitive, comportamentali e relazionali dell’individuo in crescita, in rapporto con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.
La terapia psicomotoria offre un setting privilegiato per i bambini il cui processo di sviluppo è inficiato dalle difficoltà elencate; ci si pongono obiettivi specifici, basati sulle reali necessità di ciascuno e sulle abilità.

• L'intervento neuropsicomotorio copre una fascia d'età molto estesa che va dalla prima infanzia all'adolescenza, ma esprime la sua massima efficacia nell'età precoce 0-3 anni e nell'età pediatrica 4- 10 anni, laddove le abilità emergenti pur essendo riconducibili a specifici settori (motorio, linguistico...) non possono essere scisse dalle funzioni di attenzione, percezione, memoria, motivazione, regolazione affettiva promosse attraverso esperienze totali e globalizzanti caratteristiche dell'approccio neuropsicomotorio.

• La finalità ultima è sempre quella di favorire uno sviluppo armonico della personalità del bambino, accompagnandolo nel suo processo di maturazione e sostenendolo nel superamento delle sue difficoltà.

Prevenzione, valutazione e trattamento di:

• Goffaggine e ritardo psicomotorio
• Iperattività o Instabilità Motoria
• Difficoltà Motorio-Prassiche
• Difficoltà Percettive
• Difficoltà Relazionali
• Difficoltà Comunicative e linguistiche
• Difficoltà di Attenzione
• Disturbi del Comportamento
• Difficoltà nell'Apprendimento (dislessia, disortografia,discalculia e disgrafia)
• Ritardi
• Sindromi

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Rafforzamento della resilienza preadolescenziale per ridurre i fenomeni di discriminazione e dispersione scolastica per alunni di scuola secondaria di I grado.

Progetto finanziato dalla Regione Lazio nell'ambito del Bando Fuori Classe e realizzato presso l'Istituto Comprensivo Largo Volumnia.

Nella scuola secondaria di primo grado “Via Amulio, 4”, dell’IC “Largo Volumnia”, a partire dal 9 gennaio 2018, saranno organizzati laboratori esperienziali a cadenza mensile rivolti agli alunni di classe 1a, essendo queste le classi più a rischio:

1) l’alunno sta entrando nelle problematicità della pre-adolescenza;
2) il gruppo-classe non si è ancora consolidato nelle sue dinamiche interne e quindi, in un approccio educativo di prevenzione, è opportuno affrontare le problematicità legate alle valutazioni di sé e degli altri, alle stigmatizzazioni;
3) l’alunno deve essere in grado di sapere affrontare e risolvere positivamente le conflittualità latenti con gli altri compagni di scuola, che spesso degenerano in atti di bullismo, e che, mettendo a rischio la propria identità (cyberbullismo, o razzismo in particolare), possono essere causa di abbandono della scuola;

Gli incontri verteranno sulla gestione e orientamento all’inclusione sociale dei fenomeni di discriminazione, bullismo, razzismo. In particolare sarà affrontato il tema del cyberbullismo, e quindi del corretto impiego degli smartphone. Durante gli incontri sarà affrontata l’immagine di sé e degli altri nelle dinamiche di identità/confronto e integrazione/discriminazione. Nel gruppo-classe saranno trattate le dinamiche relazionali interpersonali attraverso gli strumenti del sociogramma, il role playing, il circle time, le simulate, attività grafiche, al fine di fornire agli studenti una maggiore consapevolezza di sé e dell’altro per oltrepassare la bidimensionalità di taluni stili relazionali e conferire tridimensionalità a tutti gli attori, ad esempio, del fenomeno del bullismo su base discriminatoria (il bullo, la vittima, e il testimone silenzioso).
Negli ultimi anni si è molto lavorato sulla figura del bullo, le sue caratteristiche, peculiarità e fragilità. Poco si è abituati e poco si è investito nel far esplorare ai ragazzi la figura della vittima, elemento importante e fondamentale affinché si venga a prefigurare il fenomeno del bullismo.
E’ importante dare una tridimensionalità a tutti i partecipanti di un fenomeno di bullismo, che siano essi il bullo, la vittima o (elemento ancor più pregnante) la testimonianza silenziosa. Un lavoro sulla classe e sulle sue dinamiche interne darà la possibilità di uscire da una bidimensionalità degli stili relazionali interni al gruppo, fornendo agli elementi una maggiore consapevolezza di sé e dell’altro, portatore di parti non riconoscibili e integrabili. Un contatto ludico di condivisione e comprensione permette di favorire il fenomeno dell’empatia che è alla base di una relazione positiva e reale con l’altro.

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Il materiale e l'immaginario: dinamiche didattico/relazionali

Progetto finanziato dalla Regione Lazio nell'ambito del Bando Fuori Classe e realizzato presso l'Istituto Comprensivo Largo Volumnia.

I laboratori sono rivolti agli alunni delle classi seconde, terze quarte e quinte della scuola primaria; in particolare ai bambini stranieri e a quei bambini che, nonostante l’impegno e l’aiuto di genitori e insegnanti, sembrano non riuscire a superare alcune difficoltà specifiche (ad esempio, non riescono ad usare bene la lingua italiana nello studio e nella comunicazione; non riescono bene a comprendere ciò che leggono o ciò che ascoltano).
Le attività proposte hanno come obiettivo il miglioramento delle abilità LESSICALI, delle abilità di COMPRENSIONE del testo (scritto e orale) e della capacità ESPRESSIVA.

I Laboratori sono pensati e organizzati intorno alle esigenze degli alunni che hanno difficoltà nello studio e fragilità nella lingua italiana.

Non verranno svolti i compiti assegnati dagli insegnanti, ma saranno proposte attività per ampliare il bagaglio lessicale, migliorare la capacità di comprensione della lingua italiana, parlata e scritta, migliorare la capacità espressiva e migliorare dunque il rendimento scolastico generale. Obiettivo finale del Laboratorio è quello di aiutare i bambini a diventare più autonomi nello studio e di incrementare la propria motivazione allo studio.

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Sportello d’Ascolto Scuola-Famiglia: monitoraggio dei processi d’integrazione/esclusione sociale per gli alunni di scuola secondaria di I grado e per insegnanti e genitori di alunni di scuola primaria e secondaria di I grado.

Progetto finanziato dalla Regione Lazio nell'ambito del Bando Fuori Classe e realizzato presso l'Istituto Comprensivo Largo Volumnia.

Il servizio sarà uno spazio protetto di confronto e risoluzione concertata delle problematicità e conflittualità latente o esplicite, in cui gli alunni potranno aprirsi senza paura e gli insegnanti e i genitori confrontarsi, capirsi e interagire allo scopo di rimuovere tutti gli ostacoli, di natura didattica, relazionale o d’apprendimento, che indeboliscono il loro percorso formativo.
Uno Sportello sarà rivolto agli alunni della scuola secondaria di I grado che avranno l’opportunità di rivolgere, a persone qualificate, ma esterne alla struttura scolastica, le loro difficoltà relazionali e attitudinali con la struttura scolastica, i loro compagni e la stessa loro famiglia.
Un secondo Sportello sarà rivolto agli insegnanti e ai genitori, con cui analizzare le criticità emergenti sugli alunni bisognosi. Questo servizio costituirà uno spazio protetto in cui genitori e insegnanti potranno trovare, con il supporto dell’operatore psicologo, un canale di comunicazione e confronto in cui affrontare e risolvere tutte le questioni inerenti il percorso formativo e d’integrazione culturale degli alunni/figli. Lo psicologo svolgerà dunque un ruolo di mediazione e raccordo per “dispiegare” le situazioni e i punti di vista di ciascuno, cercando ed esigendo senso di responsabilità ed empatia in entrambi, pur nel rispetto dei distinti ruoli sociali, ma al contempo necessariamente convergenti verso un percorso risolutivo di rimozione degli ostacoli di insuccesso formativo e non adeguata integrazione per gli alunni, cause prime della dispersione scolastica e anticamera dei fenomeni di devianza sociale.

azalea 1307643 1280Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento nata agli inizi del ‘900, grazie agli studi dello psichiatra tedesco Johannes H.Schultz. A partire dalle tecniche ipnotiche ed in particolare dalle ricerche sul sonno di Oskar Vogt, Schultz mise a punto una tecnica che, a differenza delle precedenti metodiche, attribuiva al soggetto-paziente un ruolo molto più attivo ed indipendente dal terapista nel raggiungimento dello stato di rilassamento.

Si tratta di una serie di esercizi di concentrazione che si focalizzano su diverse zone corporee, allo scopo di ottenere un generale stato di rilassamento sia a livello fisico che psichico.
La caratteristica fondamentale di questo metodo è, appunto, la possibilità di ottenere, attraverso esercizi che potremmo considerare "mentali", delle modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo. La distensione corporea produce distensione psichica.
Ció é possibile poiché l’organismo umano è un’unità biopsichica, mente e corpo sono strettamente correlate, in un rapporto di influenza reciproca e costante.
Per raggiungere questo stato generale di calma psicofisica occorre, secondo Schultz, l’allenamento e la ripetizione costante degli esercizi di concentrazione che porta alla produzione sempre più spontanea delle modificazioni fisiologiche tipiche dello stato di rilassamento che si producono in modo automatico e spontaneo, come dei veri e propri riflessi (autogeno significa infatti che si genera da sé senza concorso della volontá). Ció avviene poiché l’allenamento autogeno è in grado di influenzare vari sistemi organici quali:

• la muscolatura
• il sistema cardiovascolare e neurovegetativo
• l’apparato respiratorio.

Questi vari sistemi si influenzano poi reciprocamente esaltando ancor di più lo stato di distensione, ma interagiscono anche con il Sistema Nervoso Centrale ed in particolare con una specifica struttura situata alla base del cervello, la Formazione Reticolare, che è in grado di controllare, a sua volta, molteplici funzioni dell’organismo (psichiche, ormonali, vegetative,ecc)...
La generale distensione determina un aumento dell’ascolto delle proprie funzioni organiche, e dunque una maggiore introspezione, e favorisce la gestione di:

• stati d’ansia,
• stati psicosomatici
• alterazioni del sonno (soprattutto insonnia),
• gastriti,
• tachicardia e bradicardia,
• ipertensione essenziale,
• cefalea,
• asma e dismenorrea,
• tabagismo,
• preparazione al parto,
• miglioramento delle prestazioni fisiche (sport), professionali e mentali, oltre che per il recupero delle energie fisiche e psichiche.

Un'altra funzione del TA riguarda l’attenzione della percezione del dolore.
La sensazione dolorifica e' caratterizzata dall’alterazione di alcuni apparati: il battito cardiaco e la frequenza respiratoria aumentano, si produce tensione muscolare, ecc.
Il TA, come più volte detto, normalizza e distende proprio quegli apparati, pertanto, pur non cancellando la fonte di dolore, aiuta il soggetto a percepirlo meno intenso.
Inoltre, a questa componente sensoriale del dolore, si accompagna anche una componente affettiva; soprattutto paura e ansia sono, infatti, in grado di intensificare la percezione dolorifica.

Prima di cominciare un ciclo di T Autogeno occorre effettuare un incontro con il terapista per valutare il quadro completo della persona. Al termine del ciclo del T Autogeno il soggetto sarà in grado di praticare l'allenamento autonomamente.

Per informazioni e appuntamenti inviare un'email a:

Dott.ssa Tiziana Chilorio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.