{"id":671,"date":"2020-06-11T14:30:00","date_gmt":"2020-06-11T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arpea.it\/website\/?p=671"},"modified":"2026-04-14T12:37:38","modified_gmt":"2026-04-14T11:37:38","slug":"sogni-e-adolescenza-02","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arpea.it\/website\/sogni-e-adolescenza-02\/","title":{"rendered":"Sogni e Adolescenza &#8211; 02"},"content":{"rendered":"<p>Episodio 2 &#8220;LA CASA&#8221;<!--more--><\/p>\n<address><em>\u201c&#8230; Sono arrivata in questa famiglia che per me aveva una casa abbastanza strana: grande, con pareti di colori pastello, vari quadri strani e c\u2019erano varie colonne &#8230;\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201c&#8230; Era a casa di nonna (morta prima del Covid-19), mi salvavo saltando dal balcone al piano di sotto &#8230;\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201c&#8230; Stavo fuori in balcone, mi affaccio e vedo dei leoni \u2026\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201c&#8230; Ero in una casa al mare affacciata al balcone, era casa di una mia ragazza, sembra quasi che in realt\u00e0 quella persona sia Lei e non io \u2026\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201c&#8230; Stavo a casa con Nonna che stava pulendo le sue ciabatte \u2026\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201c&#8230; Era una stanza esagonale formata da una porta alta come un palazzo e tante porte di Lego, era sul marrone con tappeto rosso scuro, faceva venire l\u2019ansia. In ogni porta c\u2019erano maggiordomi che somigliavano a Willy Wonka, che aspettavano prede da catturare e rapire\u2026\u201d<\/em><\/address>\n<p>Il nostro cammino alla scoperta dei sogni durante l\u2019epidemia del Covid-19 prosegue con l\u2019esplorazione di un altro simbolo, emerso con frequenza nei sogni raccolti con la nostra ricerca: la Casa.<\/p>\n<p>Ci sono molteplici letture possibili rispetto a questo simbolo. Per Freud la casa raffigura il corpo nella sua struttura fisica ma anche nei suoi aspetti intellettivi ed affettivi: le pareti esterne come maschera sociale, le finestre come gli occhi, la porta come la bocca (o vagina), i balconi come il seno o altre sporgenze del corpo, le cantine e i sotterranei come il mondo sommerso dell\u2019inconscio e dell\u2019Es. In particolare, la casa pu\u00f2 anche offrire uno spaccato dei rapporti familiari e sociali e della cerchia relazionale del sognatore, del suo livello di integrazione e conformismo.<\/p>\n<p>Jung, invece, sostiene che alla corrispondenza casa-corpo possiamo affiancare quella di casa-anima. Infatti, la facciata della casa rimanda alla figura sociale, i piani superiori sono preposti alle funzioni consce e agli stimoli spirituali, quelli inferiori riflettono invece le funzioni inconsce ed istintuali, la cucina \u00e8 un luogo di trasformazioni che allude al processo alchemico e all\u2019evoluzione, il bagno \u00e8 legato al desiderio e al bisogno di liberarsi di emozioni, ricordi e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, gi\u00e0 in epoca romana, si era detto <em>domus est ubi cor est<\/em> (la casa \u00e8 dove si trova il cuore), a richiamare una condizione emotiva di appartenenza, sicurezza ed intimit\u00e0, la casa \u00e8 sempre stata vista anche come contenitore e rifugio.<br \/>\nLa psicologia freudiana ha associato il simbolo della casa alla donna, alla madre e pi\u00f9 precisamente ad un senso sessuale o \u201cnativo\u201d. Fa parte anche della natura stessa della casa essere pi\u00f9 femminile e materna piuttosto che maschile. La nostra prima casa \u00e8 il grembo materno, infatti molte tra le prime case dell\u2019uomo erano strutture intime e avvolgenti come il ventre materno. La casa rappresenta, inoltre, i misteri ed i riti sacri di relazione, unione, solitudine e nudit\u00e0, celebrati nella cucina, nella stanza da letto e nel bagno. Nei sogni, la psiche \u00e8 spesso raffigurata come una casa, a volte ci sono piani diversi che indicano una continuit\u00e0 temporale, oppure ogni sognatore nel proprio sogno pu\u00f2 vedere la casa ordinata, o in rovina, vecchia o rinnovata. Casa \u00e8 anche vista come sviluppo del S\u00e9, perch\u00e9 rappresenta un luogo in cui essere s\u00e9 stessi, senza giudizi, ma potrebbe anche diventare una prigione oppure un rifugio, vi si pu\u00f2 rimanere bloccati al suo interno, ci si pu\u00f2 confinare per scelta e vi si pu\u00f2 trovare armonia o violenza domestica.<br \/>\nInsomma, la casa \u00e8 il cuore pulsante della vita privata dell\u2019individuo ed \u00e8 considerata luogo sacro ed inviolabile.<\/p>\n<p>Durante il periodo Covid-19, la maggior parte delle persone \u00e8 stata costretta a rimanere chiusa dentro le mura domestiche per prevenire la pandemia mondiale. Nella nostra raccolta di sogni, sia del periodo di lockdown sia della fase 2 dell\u2019emergenza, \u00e8 emerso come dato interessante la presenza del tema della Casa. Riguardo questo tema, nella prima fase la casa \u00e8 emersa in circa il 29% dei sogni degli adolescenti ed i giovani adulti che hanno voluto condividerli con noi; mentre nella seconda fase (dopo il 30 Aprile) compare la casa come tema in circa l\u201911% dei sogni raccolti. Questa diseguaglianza nel campione, ci ha permesso di riflettere sulle possibili evocazioni che la presenza della casa ha significato nella psiche dei nostri sognatori in un momento critico come quello del lockdown, in cui si era obbligati a rimanere tutto il giorno nella propria abitazione.<\/p>\n<p><strong>Come mai cos\u00ec tante case nei sogni della fase 1?<\/strong><br \/>\nNella vita diurna del periodo emergenziale, la casa ha rappresentato, nell\u2019immaginario collettivo, da un lato un rifugio per prevenire il contagio dal Covid-19, dall\u2019altro una prigione dorata in cui siamo rimasti rinchiusi.<br \/>\nIn alcuni sogni la casa \u00e8 apparsa come il luogo in cui bisogna o si vuole tornare \u201cdecidiamo di prendere la bicicletta per tornare a casa..\u201d, \u201cprendiamo l\u2019autobus per tornare a casa..\u201d, \u201cil fine settimana lui tornava a casa..\u201d<br \/>\nUn po\u2019 come l\u2019Ulisse raccontatoci nell\u2019Odissea da Omero, che intraprende il suo viaggio infinito per tornare a casa, a Itaca, ai propri affetti, cos\u00ec gli adolescenti hanno dato spazio nei propri sogni all\u2019immagine della casa, che fosse la propria, o quella dei nonni, o quella al mare, o addirittura sull\u2019acqua, rappresentando il posto sicuro in cui ritrovare se stessi.<br \/>\nChe siano case private, inesistenti, infantili o di vacanza, sono tutti luoghi dove le proprie dinamiche consce ed inconsce possono manifestarsi, dando spazio ad una sensazione che oscilla tra la mancanza di sicurezza del periodo emergenziale e la spinta al reinventarsi in una situazione nuova.<\/p>\n<p>A tal proposito \u00e8 interessante notare che rispetto ai sogni del secondo periodo, quelli inerenti alla fase del lockdown oltre ad essere ambientati pi\u00f9 frequentemente in una casa, narravano, anche, di abitazioni non di appartenenza; case in affitto, al mare, dei nonni, di luoghi all\u2019estero\u2026 Al contrario, nel secondo periodo compare molto spesso nelle varie descrizioni l\u2019aggettivo \u201cmia\u201d, &lt;ero a casa mia&gt;\u2026 Questo dato evoca lo smarrimento, la non-padronanza, avvertiti dalla psiche a inizio pandemia.<br \/>\nCi\u00f2 che avviene \u201cnella casa\u201d avviene dentro di noi; \u00e8 innegabile che nello sconvolgimento del nostro #restareacasa, \u00e8 stato difficile rimanere in contatto con il nostro dentro. Proprio per questo probabilmente le case dei sogni, tanto pi\u00f9 presenti rispetto ai sogni successivi, non erano le \u201cproprie\u201d case.<\/p>\n<p>Non manca nei nostri sognatori la spinta verso la libert\u00e0 esterna rappresentata nei sogni dall\u2019immagine del balcone (anche questo \u00e8 un elemento presente pi\u00f9 volte nella prima fase). L\u2019Italia, nel periodo pi\u00f9 difficile della pandemia, ha deciso di riunirsi a distanza tramite dei flashmob per sostenere l\u2019operato dei medici, di tutto il personale sanitario e di tutte quelle persone che permettevano con il loro lavoro di continuare le attivit\u00e0 indispensabili per il paese. Ogni giorno a mezzogiorno tutti gli italiani, da nord a sud, si sono affacciati dal proprio balcone, dalla propria finestra e hanno applaudito come gesto di riconoscenza e solidariet\u00e0. Ognuno in questo modo ha potuto avere un contatto con il mondo esterno, riscoprendo la bellezza del cielo e le persone che, a distanza di una finestra, vivevano la stessa situazione di reclusione. La spinta all\u2019esterno sembra essere rappresentata nei sogni con un balcone, come una spinta verso lo spazio esterno che fa parte della psiche, la linea di confine, la soglia che ci permette di vivere fuori senza cadere nelle mani di mostri o di animali feroci, che tanto simboleggiano il nemico pandemico: \u201cstavo fuori in balcone, mi affaccio e vedo dei leoni&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra immagine presente nella nostra raccolta, questa volta per\u00f2 nel secondo periodo (dal 1 al 30 maggio), \u00e8 la fuga dalla propria abitazione, che sembra voler significare un rifiuto nell\u2019accettare ci\u00f2 che si vive dentro casa, sia con la propria famiglia (su un piano oggettivo), sia dentro di s\u00e9 (su un piano soggettivo).<br \/>\n<strong>Nel secondo periodo dell\u2019emergenza<\/strong>, emerge spesso l\u2019immagine di case non accoglienti, le quali fanno paventare la difficolt\u00e0 di accedere a energie vitali, che impediscono lo sviluppo e l\u2019equilibrio. Abitazioni caratterizzate da presenze o eventi spiacevoli come \u201cscarafaggi\u201d, \u201ccadaveri\u201d, \u201cun mostro\u201d, \u201cun cane che fa paura\u201d, \u201cun furto\u201d, \u201cqualcuno nascosto\u201d&#8230;<br \/>\nAltri racconti hanno riportato eventi legati al Covid-19 accaduti in casa; \u00e8 evidente, su un piano di realt\u00e0, tutta la situazione di quarantena vissuta, ma \u00e8 anche pensabile un attacco alla propria stabilit\u00e0 interna. L\u2019intrusivit\u00e0 di questo nemico invisibile \u00e8 talmente forte che, lontano o vicino che sia, arriva addirittura nel profondo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, mentre Ulisse impieg\u00f2 dieci anni viaggiando attraverso il Mediterraneo per fare ritorno a casa, noi nel ventunesimo secolo, siamo arrivati a viaggiare in poche ore da una parte all\u2019altra del mondo, spinti dal desiderio di conoscere nuovi luoghi e da quello di tornare nella propria Itaca. Con l\u2019emergenza del Covid-19 la spinta ad allontanarci da casa e scoprire posti nuovi c\u2019\u00e8 stata vietata, costringendoci a rimanere rinchiusi nella nostra Itaca-casa. Chiss\u00e0, forse ci eravamo allontanati troppo dalla casa, dal grembo, dalle caverne. Dal \u201cnativo\u201d (o \u201ccuore\u201d) di tutte le cose. Chiss\u00e0. Nel frattempo, il 29 percento dei nostri ragazzi della Pandemia del 2020, tra le tante immagini, ha sognato proprio una Casa&#8230;<\/p>\n<p>A cura della<strong>Sara Falvone <\/strong>e <strong>Martina Ursitti<\/strong><\/p>\n<p>Foto della <strong>Dott.ssa Valentina Bottiglieri<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Episodio 2 &#8220;LA CASA&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":668,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Sogni e Adolescenza - 02 - ARPEA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.arpea.it\/website\/sogni-e-adolescenza-02\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Sogni e Adolescenza - 02 - ARPEA\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Episodio 2 &#8220;LA CASA&#8221;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.arpea.it\/website\/sogni-e-adolescenza-02\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ARPEA\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-06-11T13:30:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-14T11:37:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.arpea.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/sogni_di_adolescenza_foto_02.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"850\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"550\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Administrator\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Administrator\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.arpea.it\\\/website\\\/sogni-e-adolescenza-02\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.arpea.it\\\/website\\\/sogni-e-adolescenza-02\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Administrator\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.arpea.it\\\/website\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/dcf5e5498dabbf5066f3e3f67973b024\"},\"headline\":\"Sogni e Adolescenza &#8211; 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