{"id":429,"date":"2020-11-16T19:00:39","date_gmt":"2020-11-16T19:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arpea.it\/website\/?p=429"},"modified":"2026-04-07T10:20:51","modified_gmt":"2026-04-07T10:20:51","slug":"la-violenza-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arpea.it\/website\/la-violenza-giovanile\/","title":{"rendered":"La violenza giovanile"},"content":{"rendered":"<p>Interventi preventivi e prosociali.<!--more--><\/p>\n<p>Il tema dell\u2019intervento preventivo o rieducativo dei disturbi della condotta \u00e8 stato molto dibattuto negli ultimi decenni, alla luce del clamore sollevato dai media per fatti di cronaca in cui gli adolescenti mettono in atto agiti violenti, connotati da sempre maggiori brutalit\u00e0, cinismo ed efferatezza rispetto al passato. Recentemente si \u00e8 parlato di diversi fatti di cronaca, ad esempio l\u2019omicidio di Willy Monteiro o della giovane coppia uccisa dall\u2019ex coinquilino, ma delle tensioni sociali &#8211; in reazione ai pi\u00f9 recenti DPCM per fronteggiare l\u2019emergenza Covid-19 &#8211; che hanno portato a manifestazioni in molte piazze italiane, degenerate spesso in agiti violenti contro propriet\u00e0.<\/p>\n<address>\u00abSenza che io e Willy potessimo accorgerci di ci\u00f2 che stava accadendo venivamo entrambi aggrediti da alcuni ragazzi [&#8230;]. Ricordo subito l\u2019immagine di Willy steso a terra circondato da 4 o 5 ragazzi che lo colpivano violentemente con calci pugni. Il mio istinto di protezione mi spingeva a gettarmi addosso Willy per cercare di proteggerlo dai colpi che stava ricevendo [&#8230;]. Le mie richieste venivano nel vuoto tanto che io stesso venivo colpito da calci e pugni sempre dagli stessi ragazzi che avevano aggredito Willy\u00bb.<br \/>\n(Testimonianza di Samuele Cenciarelli, migliore amico di Willy, per Il Corriere)<\/address>\n<address>\u00abHo un vivido ricordo di un paio di loro, degli aggressori, che addirittura saltavano sopra il corpo di Willy steso a terra e gi\u00e0 inerme\u00bb (Testimonianza di Samuele Cenciarelli, per Il Mattino)<\/address>\n<p>Di fronte a tali avvenimenti ci chiediamo inevitabilmente come e perch\u00e9 si arrivi a compiere un simile atto. Ma ci siamo mai chiesti cosa si poteva fare per evitarlo? Cosa potremmo fare noi affinch\u00e9 gli adolescenti e i giovani adulti possano vivere in armonia con s\u00e9 stessi e con gli altri?<\/p>\n<p>Diversi autori (Novelletto, Biondo e Monniello, 2000) sostengono l\u2019importanza di offrire agli adolescenti con disturbi del comportamento non solo un supporto psicoterapeutico individuale, ma anche un ambiente di soccorso, che permetter\u00e0 il contenimento degli agiti distruttivi &#8211; compito in cui l\u2019ambiente naturale (familiare ed extrafamiliare) ha fallito. Secondo gli autori, infatti, <strong>i comportamenti di opposizione, ribellione o rifiuto rappresentano il tentativo dell\u2019adolescente di mobilitare l\u2019attenzione<\/strong> dei sistemi familiare prima, ed extrafamiliare poi, all\u2019interno dei quali il ragazzo ricerca la rassicurazione affettiva e il sostegno alle proprie capacit\u00e0 di simbolizzare da parte del genitore o di un altro adulto di riferimento. Non bisogna infatti dimenticare che, insieme alla spinta evolutiva (il crescente bisogno di autonomia e indipendenza) gli adolescenti vivono in quella terra di mezzo in cui hanno ancora un notevole bisogno del sostegno e della guida genitoriali.<\/p>\n<p>Quando la famiglia e il contesto extrafamiliare non sono in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni evolutivi dell\u2019adolescente &#8211; spesso in uno scarico reciproco di responsabilit\u00e0 e di sovrapposizione confusa di ruoli \u2013 quest\u2019ultimo pu\u00f2 arrivare a manifestare con forza la rabbia verso tale fallimento, ricorrendo alla violenza fisica e ad agiti antisociali. Tali reazioni, proprio perch\u00e9 forti e inadeguate, spesso sono sufficienti a richiamare l\u2019attenzione di adulti estranei all\u2019ambiente naturale, che possono attivare quindi un ambiente di soccorso (ospedale, sistema giudiziario, sistema socio-assistenziale) i cui obiettivi prioritari di intervento saranno due: fornire un supporto psicologico all\u2019adolescente e recuperare il suo ambiente naturale, in particolare il sistema familiare. Se invece i tentativi dell\u2019adolescente non ricevono risposta dagli ambienti di soccorso, egli perde la speranza e sperimenta il <strong>dramma dell\u2019ambiente assente<\/strong> (Carbone, Cimino, 2017), andando incontro alla frammentazione del s\u00e9 (Kohut, 1971). Quando ci\u00f2 accade, gli agiti violenti diventano afinalistici, sempre meno correlabili alla deprivazione ambientale che li ha causati, apparendo agli occhi degli adulti come gratuiti ed immotivati, e per questo sempre pi\u00f9 incomprensibili.<\/p>\n<p>Sentimenti di noia, vuoto e mancanza di significato dominano il mondo psichico dell\u2019adolescente violento. Ci\u00f2 accade anche a causa di rapporti con i pari sempre pi\u00f9 caratterizzati da distanza emotiva, assenza di empatia, incapacit\u00e0 di comunicazione efficace. Inoltre, anche l\u2019esposizione continuativa ad un mondo virtuale senza filtri, senza guide autorevoli &#8211; genitori o insegnanti &#8211; in grado di aiutarli nel distinguere tra esso e il mondo esterno, ha un impatto devastante sullo sviluppo psico-relazionale degli adolescenti.<br \/>\nSecondo Magda di Renzo (2007), spesso <strong>la violenza \u00e8 priva di Eros<\/strong>: non \u00e8 finalizzata alla difesa personale, alla protezione dell\u2019altro o al riconoscimento di un proprio diritto o dovere, bens\u00ec \u00e8 una violenza fine a s\u00e9 stessa, priva di obiettivi sociali, educativi o relazionali. Colui che viene sopraffatto \u00e8 visto come oggetto, e non un individuo sul quale scaricare il proprio senso di inadeguatezza. Quest\u2019ultimo viene rimosso e trasformato in un agito violento, finalizzato ad affermare la propria supremazia sull\u2019altro. <br \/>\nQuale potrebbe essere un modo efficace di rispondere ad una tale violenza? Secondo l\u2019autrice, gli adulti di riferimento e il contesto sociale di questi ragazzi sono chiamati a <strong>contrapporsi con una \u201cviolenza\u201d piena di Eros<\/strong>, ponendo limiti e confini per una buona convivenza sociale; devono tenere in considerazione che dietro ogni atto c\u2019\u00e8 un complesso mondo interiore ed emotivo con cui bisogna rimanere connessi, piuttosto che perdonarli o condannarli troppo in fretta. Ci\u00f2 offre loro la possibilit\u00e0 di elaborare e riparare il danno, arrivando ad una possibile trasformazione interiore di cui sarebbero deprivati se fossero spinti alla sola rimozione dei pensieri penosi alla base del comportamento.<\/p>\n<p>Spesso, gli adolescenti che agiscono con violenza fanno fatica a comprendere lo stato mentale ed emotivo dell\u2019altro ed immedesimarsi in esso; oppure, al contrario, sviluppano e affinano tale abilit\u00e0 per sopraffare l\u2019altro e dominarlo (Lonigro et al., 2014). L\u2019utilizzo inappropriato di tale abilit\u00e0 si traduce in un\u2019incapacit\u00e0 di mettere in atto, in entrambi i casi, comportamenti prosociali (Caprara et al., 2014). Il mondo psichico dell\u2019adolescente rispecchia la societ\u00e0 in cui \u00e8 immerso, dove il senso e l\u2019impegno civico sono sempre pi\u00f9 assenti, infatti \u00e8 sempre pi\u00f9 raro che ci si impegni attivamente per prendersi cura di chi \u00e8 in difficolt\u00e0, per ascoltare, condividere e dare conforto. Tutti noi &#8211; genitori, insegnanti, istituzioni &#8211; abbiamo il dovere di restituire importanza a tali valori. \u00c8 necessario costruire una rete, agire precocemente fin dall\u2019infanzia ed essere noi stessi portatori di prosocialit\u00e0 nei contesti quotidiani dei ragazzi, per accompagnarli e supportarli nella presa di coscienza di ci\u00f2 che sono. In una sola parola, <strong>gli adulti devono essere guide e riferimenti per la crescita<\/strong>: soltanto con supporto ed empatia gli adolescenti potranno, a loro volta, responsabilizzarsi e relazionarsi adeguatamente al proprio contesto sociale.<\/p>\n<p>A cura di <strong>Valentina Di Nunzio<\/strong> e <strong>Samanta Staiola<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Caprara, G.V., Gerbino, M., Luengo Kanacri, B.P. &amp; Vecchio, G.M. (2014). Educare alla prosocialit\u00e0: Teorie e buone prassi. Pearson Italia, Milano-Torino.<\/li>\n<li>Carbone, A., Cimino, S. (2017). Adolescenze. Itinerari Psicoanalitici. Magi Edizioni.<\/li>\n<li>Di Renzo, M. (2007). \u201cIl bullismo tra senso di inadeguatezza e onnipotenza\u201d. Babele, 35.<\/li>\n<li>Kohut, H. (1971). Narcisismo e analisi del S\u00e8, Torino, Boringhieri, 1976.<\/li>\n<li>Lonigro, A., Laghi, F., Baiocco, R., &amp; Baumgartner, E. (2014). Mine reading skills and empathy: Evidence for nice and nasty ToM behaviours in school-age children. Journal of<\/li>\n<li>Child and Family Studies, 23 (3), pp. 581-590.<\/li>\n<li>Novelletto, A., Biondo, D., Monniello, G. (2000). Adolescenti violenti. Milano, Francoangeli.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Sitografia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_settembre_11\/omicidio-willy-monteiro-colleferro-bianchi-caso-abd62dde-f413-11ea-8510-bc9735e39b6a.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_settembre_11\/omicidio-willy-monteiro-colleferro-bianchi-caso-abd62dde-f413-11ea-8510-bc9735e39b6a.shtml<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/primopiano\/cronaca\/willy_monteiro_colleferro_come_e_morto_veramente_ordinanza_gip_giudice_oggi_9_settembre_2020-5452579.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ilmattino.it\/primopiano\/cronaca\/willy_monteiro_colleferro_come_e_morto_veramente_ordinanza_gip_giudice_oggi_9_settembre_2020-5452579.html<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interventi preventivi e prosociali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":431,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - 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