SocialClubL'associazione "La Libellula" in collaborazione con l'Associazione ARPEA Onlus, presentano #SocialClub:

il progetto SOCIAL CLUB nasce per accogliere tutti i ragazzi dagli 11 ai 13 anni al fine di promuovere la socializzazione in modo reale, basata sul confronto e sullo scambio reciproco, al fine di conoscere se stessi e l’altro in un mutuo processo di riconoscimento delle proprie risorse e dei propri punti di forza.

Per informazioni e prenotazioni visita il nostro link:

#SOCIAL CLUB

AtlantideL'associazione "La Libellula" in collaborazione con l'Associazione ARPEA Onlus, presentano Atlantide:

un percorso psicoeducativo per piccoli Esploratori dai 4 ai 10 anni che ha come obiettivo lo sviluppo delle capacità psicosociali, come collaborazione, cooperazione e lo stare alle regole attraverso il gioco e il divertimento.

Gli Esploratori sono dei cercatori che viaggiano in giro per il mondo sempre alla scoperta di qualcosa di nuovo. Puntano sempre al NORD, la loro sete di conoscenza non ha mai fine e sono sempre curiosi di scoprire cosa si cela dietro un cespuglio o una grande montagna... Curioso? vieni a conoscerci ed esplora con noi il mondo delle emozioni.
Cosa succederà? Non fartelo raccontare, iscriviti al link e vieni a viverlo con noi.

Iscriviti al Progetto Atlantide

Prevenzione, Diagnosi, Intervento

 

DSAlibri“Perché questo bambino fatica così tanto ad imparare a leggere?”
“Perché scrive così male?”
“Perché continua a fare molti errori ortografici?”
“Perché non riesce ad imparare le tabelline o le procedure di calcolo?”
“Perché è tanto insofferente davanti ai compiti, si arrabbia o si arrende alla prima difficoltà?”
“Perché si stanca presto, fa molti errori, è lento e spesso il suo modo di imparare non è efficace?”
“Eppure fino ad ora non aveva mostrato nessuna difficoltà!”
“Sembra che non riesca a memorizzare nulla!”

Queste sono solo alcune delle osservazioni che genitori e insegnanti riportano quando si trovano di fronte a un bambino che, nei primi anni della scuola primaria, non riesce ad automatizzare gli apprendimenti della lettura, della scrittura o del calcolo.
Di fronte al dubbio di Disturbo Specifico dell’Apprendimento, è importante giungere al più presto ad una VALUTAZIONE DIAGNOSTICA. L’NDIVIDUAZIONE PRECOCE delle difficoltà permette di intervenire in maniera più EFFICACE e di raggiungere obiettivi più STABILI nel tempo.

I nostri Servizi

Arpea Onlus offre i seguenti Servizi:
• Screening, Valutazione e Diagnosi dei DSA
• Percorsi individualizzati di Abilitazione e Potenziamento degli apprendimenti
• Servizio di tutoraggio Specializzato, anche domiciliare
• Gruppi di Potenziamento
• Doposcuola Specializzato
• Laboratori Esperienziali
• Supporto psicologico
• Consulenza con insegnanti
• Counseling familiare
• Corsi di Formazione
• Progetti nelle scuole
• Supervisione con tutor didattici
In osservanza della legge 170/10 sui DSA, delle raccomandazioni per la pratica clinica definite dalla CONSENSUS CONFERENCE/2011

DESTINATARI

Bambini, adulti, famiglie, insegnanti, tutor scolastici

EQUIPE

L’équipe è composta da:
Psicologa/psicoterapeuta esperta di difficoltà e disturbi dell’apprendimento;
Logopedista esperta di difficoltà e disturbi dell’apprendimento;
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva.
L’equipe opera in sinergia con neuropsichiatri e insegnanti.

DISPONIBILITÀ TELEFONICA SETTIMANALE CON GLI INSEGNANTI

COME CONTATTARCI:

telefonando al numero: 06 7806 853

oppure scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

collageTNPEEsmallIl Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva si occupa «della terapia e della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili» (D.M. n. 56 del 1997).
La professione del TNPEE si caratterizza per la sua vocazione esclusivamente infantile: si rivolge infatti ai bambini, fin dalla nascita.La specificità consiste in un intervento globale, attento all’equilibrio della persona in crescita nella sua complessità e all’integrazione di funzioni e competenze. Il T.N.P.E.E. lavora in èquipe multiprofessionale e interagisce con Neuropsichiatri Infantili e altri medici specialisti (es. pediatri), Psicologi e Psicoterapeuti dell’età evolutiva, altri professionisti della riabilitazione (es: Fisioterapisti, Logopedisti, ecc), Assistenti sociali, Insegnanti ed Educatori.

• La terapia neuropsicomotoria si pone come obiettivi la prevenzione, il mantenimento e l’abilitazione/riabilitazione delle funzioni percettive, motorie, psichiche, cognitive, comportamentali e relazionali dell’individuo in crescita, in rapporto con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.
La terapia psicomotoria offre un setting privilegiato per i bambini il cui processo di sviluppo è inficiato dalle difficoltà elencate; ci si pongono obiettivi specifici, basati sulle reali necessità di ciascuno e sulle abilità.

• L'intervento neuropsicomotorio copre una fascia d'età molto estesa che va dalla prima infanzia all'adolescenza, ma esprime la sua massima efficacia nell'età precoce 0-3 anni e nell'età pediatrica 4- 10 anni, laddove le abilità emergenti pur essendo riconducibili a specifici settori (motorio, linguistico...) non possono essere scisse dalle funzioni di attenzione, percezione, memoria, motivazione, regolazione affettiva promosse attraverso esperienze totali e globalizzanti caratteristiche dell'approccio neuropsicomotorio.

• La finalità ultima è sempre quella di favorire uno sviluppo armonico della personalità del bambino, accompagnandolo nel suo processo di maturazione e sostenendolo nel superamento delle sue difficoltà.

Prevenzione, valutazione e trattamento di:

• Goffaggine e ritardo psicomotorio
• Iperattività o Instabilità Motoria
• Difficoltà Motorio-Prassiche
• Difficoltà Percettive
• Difficoltà Relazionali
• Difficoltà Comunicative e linguistiche
• Difficoltà di Attenzione
• Disturbi del Comportamento
• Difficoltà nell'Apprendimento (dislessia, disortografia,discalculia e disgrafia)
• Ritardi
• Sindromi

COME CONTATTARCI:

telefonando al numero: 06 7806 853

oppure scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

integration ARPEAIl progetto I- Colors (percorsi di integrazione multi sistemica interculturale), promosso dall’Associazione Arpea Onlus, ha l’obiettivo di rinforzare, attraverso modalità ludiche e ricreative, le abilità linguistiche dei bambini della scuola primaria, stranieri e non, che mostrano difficoltà nell’uso e nella comprensione della lingua italiana.
Dal 2015, presso l’Istituto Comprensivo Largo Volumnia di Roma, nei plessi “G. Rodari” e “G. Cagliero”, si sono svolti cicli di incontri gratuiti, a cadenza settimanale, rivolti ai bambini delle classi 2°-3°-4°-5°, tenuti da un team di psicologhe, tirocinanti ed operatori del servizio civile. Lo scorso anno il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del bando “Fuoriclasse”.

Grazie alla positività e l’entusiasmo mostrato dai bambini è stato possibile svolgere numerose attività, differenziate in base alle caratteristiche di ciascun gruppo, attraverso l’utilizzo di giochi didattici come “il crucipuzzle” su diverse aree tematiche, il “mimo” con relative schede sui temi trattati, “interviste in coppia” finalizzate a conoscere meglio se stessi e i compagni, il “fiore delle emozioni” per favorire il riconoscimento delle proprie emozioni, la “battaglia navale” per allenare le capacità logiche-strategiche, etc.

Caratteristica principale dei gruppi, nonché punto di forza e di arricchimento, è stata la differenza culturale; attraverso i propri racconti, i bambini, hanno conosciuto usanze e tradizioni dei luoghi di origine di ognuno favorendo, così, una forte coesione sin dai primi incontri. È stato, inoltre, proposto un lavoro sull’ “Inventa Favole” con il quale si è potuto realizzare un prodotto finale: attraverso il supporto visivo di carte illustrate, i bambini hanno pensato, elaborato e scritto una storia collettiva racchiusa in un libricino.

A conclusione del progetto, è stata organizzata una festa finale con i bambini, le famiglie ed il corpo insegnanti dove, in ricordo, è stato regalato il libricino prodotto dai bambini stessi. Il riscontro avuto dai genitori, in seguito al percorso svolto e alla giornata passata insieme, è stato molto positivo, tanto che un gran numero di genitori ha esplicitamente espresso il desiderio ed il bisogno di proseguire con il percorso intrapreso.

Oltre alle attività laboratoriali con i bambini, l’Associazione Arpea Onlus ha proposto uno Sportello d’Ascolto gratuito rivolto sia alle famiglie che agli insegnanti; tale spazio ha avuto un ruolo di mediazione tra scuola e famiglia creando una rete di sostegno volto a garantire lo sviluppo armonico del bambino. Per alcuni genitori è stato molto utile sentirsi accolti e sostenuti nel poter esprimere preoccupazioni e dubbi circa il percorso di crescita del proprio figlio.

Sulla scia dell’entusiasmo mostrato sia dalle famiglie che dalla scuola, l’Associazione Arpea Onlus è felice di annunciare l’inizio dei laboratori e dello sportello d’ascolto a partire da Novembre 2018 fino a Maggio 2019. Gli incontri si svolgeranno una volta alla settimana in orari extrascolastici (16:30-18:00), nello specifico:

- Cagliero: GIOVEDI’- classi 3°-4°
- Rodari: MERCOLEDI’- classi 2°-3°

 

azalea 1307643 1280Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento nata agli inizi del ‘900, grazie agli studi dello psichiatra tedesco Johannes H.Schultz. A partire dalle tecniche ipnotiche ed in particolare dalle ricerche sul sonno di Oskar Vogt, Schultz mise a punto una tecnica che, a differenza delle precedenti metodiche, attribuiva al soggetto-paziente un ruolo molto più attivo ed indipendente dal terapista nel raggiungimento dello stato di rilassamento.

Si tratta di una serie di esercizi di concentrazione che si focalizzano su diverse zone corporee, allo scopo di ottenere un generale stato di rilassamento sia a livello fisico che psichico.
La caratteristica fondamentale di questo metodo è, appunto, la possibilità di ottenere, attraverso esercizi che potremmo considerare "mentali", delle modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo. La distensione corporea produce distensione psichica.
Ció é possibile poiché l’organismo umano è un’unità biopsichica, mente e corpo sono strettamente correlate, in un rapporto di influenza reciproca e costante.
Per raggiungere questo stato generale di calma psicofisica occorre, secondo Schultz, l’allenamento e la ripetizione costante degli esercizi di concentrazione che porta alla produzione sempre più spontanea delle modificazioni fisiologiche tipiche dello stato di rilassamento che si producono in modo automatico e spontaneo, come dei veri e propri riflessi (autogeno significa infatti che si genera da sé senza concorso della volontá). Ció avviene poiché l’allenamento autogeno è in grado di influenzare vari sistemi organici quali:

• la muscolatura
• il sistema cardiovascolare e neurovegetativo
• l’apparato respiratorio.

Questi vari sistemi si influenzano poi reciprocamente esaltando ancor di più lo stato di distensione, ma interagiscono anche con il Sistema Nervoso Centrale ed in particolare con una specifica struttura situata alla base del cervello, la Formazione Reticolare, che è in grado di controllare, a sua volta, molteplici funzioni dell’organismo (psichiche, ormonali, vegetative,ecc)...
La generale distensione determina un aumento dell’ascolto delle proprie funzioni organiche, e dunque una maggiore introspezione, e favorisce la gestione di:

• stati d’ansia,
• stati psicosomatici
• alterazioni del sonno (soprattutto insonnia),
• gastriti,
• tachicardia e bradicardia,
• ipertensione essenziale,
• cefalea,
• asma e dismenorrea,
• tabagismo,
• preparazione al parto,
• miglioramento delle prestazioni fisiche (sport), professionali e mentali, oltre che per il recupero delle energie fisiche e psichiche.

Un'altra funzione del TA riguarda l’attenzione della percezione del dolore.
La sensazione dolorifica e' caratterizzata dall’alterazione di alcuni apparati: il battito cardiaco e la frequenza respiratoria aumentano, si produce tensione muscolare, ecc.
Il TA, come più volte detto, normalizza e distende proprio quegli apparati, pertanto, pur non cancellando la fonte di dolore, aiuta il soggetto a percepirlo meno intenso.
Inoltre, a questa componente sensoriale del dolore, si accompagna anche una componente affettiva; soprattutto paura e ansia sono, infatti, in grado di intensificare la percezione dolorifica.

Prima di cominciare un ciclo di T Autogeno occorre effettuare un incontro con il terapista per valutare il quadro completo della persona. Al termine del ciclo del T Autogeno il soggetto sarà in grado di praticare l'allenamento autonomamente.

Per informazioni e appuntamenti inviare un'email a:

Dott.ssa Tiziana Chilorio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cyber bullismoCon il termine bullismo si intende una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura psicologica o fisica, ripetuta nel corso del tempo, attuata nei confronti di persone considerate, dal soggetto che perpetua l’atto, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Il progresso, verificatosi negli ultimi anni, con lo sviluppo e l’utilizzo di internet e dei nuovi social networks, ha permesso al fenomeno del bullismo di diffondersi ed agire anche in rete, nascondendosi dietro ad uno schermo. Con il termine cyberbullismo, infatti, si definisce l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone.

I fenomeni di bullismo e cyberbullismo preoccupano sempre di più genitori e insegnanti che si ritrovano disarmati e inermi nel fronteggiare tali situazioni. È importante, dunque, che anche loro siano informati, formati e sostenuti per garantire competenze utili al riconoscimento precoce dei segnali d’allarme.

Da Gennaio a Maggio 2018, all’interno del progetto finanziato dalla Regione Lazio nell'ambito del Bando Fuori Classe e realizzato presso l'Istituto Comprensivo Largo Volumnia, è stato possibile organizzare Laboratori di prevenzione del Bullismo e del Cyberbullismo rivolti alle classi Prime della Scuola Media Statale “Albio Tibullo”. Negli incontri, svolti in classe durante l’orario scolastico, sono stati affrontati i temi della discriminazione e del razzismo, i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, i problemi e i rischi legati all’impiego degli smartphone e dei social media.

I ragazzi hanno affrontato tematiche relative all’immagine di sé e degli altri nelle dinamiche di identità/confronto e integrazione/discriminazione, mettendo in primo piano i vissuti relazionali interpersonali del gruppo classe partecipando in modo attivo alle attività proposte: sociogramma, role playing, circle time, simulate e attività grafiche. L’obiettivo degli incontri è stato far conoscere ai ragazzi il fenomeno bullismo/cyberbullismo, aumentare l’empatia e la presa di coscienza delle conseguenze delle proprie azioni, migliorare le relazioni all’interno del gruppo classe, conoscere i pericolosi effetti che possono interessare tutte le persone coinvolte e accogliere vissuti, emozioni e curiosità dei bambini e delle loro famiglie rispetto al fenomeno.

Attraverso tale progetto è stato possibile informare anche le famiglie sul fenomeno, creare una connessione fra genitori e figli rispetto alle nuove tecnologie e al loro utilizzo sano, sviluppare competenze utili per il riconoscimento precoce dei segnali d’allarme del bullismo e cyberbullismo, potenziare competenze comunicative, facilitando la comunicazione genitori-figli.

Accanto al lavoro in classe, sono stati proposti due Sportelli d’Ascolto: uno rivolto agli alunni, l’altro alle famiglie e agli insegnanti. Lo Sportello alunni ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento delle risorse “resilienti” attraverso il dialogo e il confronto su pregiudizi e stigmatizzazioni, bullismo e cyberbullismo, sulle difficoltà legate alla fase evolutiva preadolescenziale/adolescenziale e, infine, sulla difficoltà nella comunicazione e relazione tra i giovani e il sistema scolastico e familiare. Lo Sportello per genitori e docenti ha avuto un importante ruolo di mediazione tra scuola e famiglia, con l’obiettivo di creare una rete di sostegno per gestire difficoltà legate ai fenomeni del razzismo, della discriminazione, del bullismo e del cyberbullismo.

A conclusione del progetto è stata organizzata una giornata finale rivolta a genitori, alunni e insegnanti durante la quale i ragazzi sono stati protagonisti e presentatori dei diversi progetti realizzati durante questo percorso (cortometraggi, slide, video, interviste e una scultura) dimostrando di aver compreso l’importanza e la delicatezza delle tematiche trattate, riguardo ad un fenomeno sempre più diffuso, ma ancora poco conosciuto.